MICHAEL ROTONDI . SOAP . GOOD MORNING, CAPTAIN . RECENSIONE DI DARIO GIOVANNI ALÌ

Michael Rotondi . SOAP . Good Morning, Captain . Recensione di Dario Giovanni Alì

Mercoledì 10 giugno ha inaugurato presso SOAP, a Milano, la personale «Good Morning, Captain» di Michael Rotondi (Bari, 1977). Per l’occasione l’artista ha presentato un’installazione costituita da diversi elementi in grado di suscitare, in stretto rapporto tra loro, la rievocazione di un evento storico a cui l’artista ha assistito personalmente da ragazzino.

Nel 1991 avvenne quello che i media definirono il «Disastro del Moby Prince», un incidente che vide coinvolti un traghetto e una petroliera che entrarono in rotta di collisione, schiantandosi nei pressi del porto di Livorno e causando la morte di 140 individui.

All’interno dello spazio espositivo, l’artista riformula questo ricordo, che appartiene alla memoria collettiva, attraverso un impianto narrativo e visivo che risulta dall’espressione di una soggettività, di un io che pone lo spettatore di fronte a un paesaggio: quello di chi, impotente, osserva da lontano il dispiegarsi di una tragedia.

Un paesaggio in cui la figura umana è sottratta o, al limite, sostituita: tre teli dipinti appesi al muro ricordano delle vele ripiegate su se stesse; una coperta da marinaio diventa la rappresentazione simbolica dell’unico superstite della tragedia, il simulacro di un giovane mozzo; un quadro di piccole dimensioni rievoca l’impatto, una sedia rimasta vuota è collocata al centro della sala e, infine, una mantella da ufficiale di marina si trova stesa circolarmente sul pavimento, come se il corpo che avvolgeva sino all’istante prima si fosse improvvisamente sottratto lasciando un vuoto.

Quella di Michael è un’operazione di scavo storico e, al contempo, introspettivo, la narrazione di un’archeologia della memoria. Lo spettatore è messo così di fronte a una doppia testimonianza: quella del ragazzino che, come parte della comunità colpita, ha vissuto la tragedia e quella dell’artista, che tenta adesso di formalizzarne il ricordo. Muovendosi nel solco tra arte e vita, la ricerca di Michael volge in questo modo a un recupero proustiano del tempo, attraverso un apparato estetico rigoroso e una capacità espressiva priva di banalizzazioni. Siamo messi di fronte a una visione della realtà percepita come inesorabile forza d’urto e registrata da una sola voce narrante che, anziché fare appello a una memoria collettiva generalizzante, particolareggia la vicenda vissuta grazie a un punto di vista unico e soggettivo. Il risultato ottenuto non è altro che il frutto di ciò che la Storia ha impresso nella memoria di un individuo.

Copyright 2015 © ARMELLIN F.;

Michael Rotondi – Good Morning, Captain! Copyright 2015 © ARMELLIN F.;

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Michael Rotondi – Good Morning, Captain! Copyright 2015 © ARMELLIN F.;

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Michael Rotondi – Good Morning, Captain! Copyright 2015 © ARMELLIN F.;

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Michael Rotondi – Good Morning, Captain! Copyright 2015 © ARMELLIN F.;

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Michael Rotondi – Good Morning, Captain! Copyright 2015 © ARMELLIN F.;

Michael Rotondi - Good Morning, Captain! Copyright 2015 © ARMELLIN F.;

Michael Rotondi – Good Morning, Captain! Copyright 2015 © ARMELLIN F.;

Micheal Rotondi - Good morning Captain

Michael Rotondi – Good Morning, Captain

10 giugno – 20 giugno

SOAP

via Petrella, 20 – Milano

http://www.soapmilano.com

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