Dizionario di pittura alla Galleria Francesca Minini . Recensione

Dizionario di pittura alla Galleria Francesca Minini . Recensione
articolo di Andrea Lacarpia
Per il periodo tra fa fine del 2014 e l’inzio del 2015 la Galleria Francesca Minini punta sulla pittura con una mostra collettiva che raccoglie 12 artisti nati tra gli anni 70 e gli anni 80. Anche se per la maggior parte astratte o prossime all’astrazione, le opere sono talmente eterogenee da far figurare la mostra una semplice raccolta di opere pittoriche disposte con regolarità sulle pareti, senza alcun sforzo critico che punti all’individuazione di una tendenza. In tal senso il titolo “Dizionario di pittura” risulta perfetto nella sua asettica vaghezza. Non poche le opere che si concentrano sul linguaggio ridotto ai minimi termini, come la tela tagliata e piegata ottenendo una presenza plastica di Sohpie Bueno-Boutellier, oppure le stratificazioni pittoriche di Andrea Kvas che si spostano dalla tela al muro della galleria, mentre è meno presente la narrazione figurativa, che emerge nei dipinti-collage di Anna Ostoya e di Armin Boehm. Mi colpisce in particolare l’opera del tedesco Bernd Ribbeck che, ispirato dalla storia dell’architettura, dipinge strutture metafisiche sulle quali la luce si rifrange come su vetrate di cattedrali gotiche dai colori brillanti e vibranti.

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Dizionario di pittura
A. Brown, A. Katz, A. Kvas, A. Ostoya, A. Boehm, B. Ribbeck, B. Kronz, F. Joao Scavarda, M. Callegari, N. Vena, S. Bueno-Boutellier, T. Kratz
fino al 17 gennaio 2015

Galleria Francesca Minini
Via Massimiano, 25 – Milano
http://www.francescaminini.it

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