Berlin – Island: flussi generazionali

BERLIN-ISLAND: FLUSSI GENERAZIONALI articolo di Laura Vittoria Cherchi

 

La geografia non rappresenta una barriera per lo sviluppo della giovane arte contemporanea sarda.
Messa a confronto con artisti internazionali e con Berlino, una delle capitali europee delle tendenze attuali del mondo dell’arte, la ricerca artistica isolana si presenta ricettiva e propositiva.

A dimostrarlo è Berlin-Island, Empirical Survey on a Heritage.

Ospitata a Cagliari presso il Centro Comunale d’Arte e Cultura Lazzaretto di Sant’Elia in via dei Navigatori e visitabile fino al 31 marzo 2013, la mostra è la conclusione di un progetto ideato e coordinato da Giovanni Casu, curato da Giusy Sanna e sostenuto dal Sardisches Kulturzentrum Berlin. Riunisce le opere dei sedici artisti che, a partire dal 2010, sono stati protagonisti di un esperimento culturale volto ad indagare lo “stato di salute” della creatività sarda. Un’indagine in tre tappe articolate ciascuna intorno ad uno specifico interrogativo:

Genau! Sardinia, invitando sei artisti sardi ad esporre presso la sede berlinese della Lucas Carrieri Gallery, si chiedeva se fosse possibile rintracciare in essi il segno vivo di un’identità culturale comune; nel 2011, un programma di residenza (Holiday Island. Residency) che ha portato tre artisti provenienti da Portogallo, Polonia ed Australia a trascorre una settimana nel piccolo paese di Samatzai, si proponeva di capire quali influenze fosse in grado esercitare la cultura sarda; nel 2012, al termine di un soggiorno negli spazi del centro Culturia di Berlino durato tre mesi, due artisti sardi di prima generazione si sono confrontati con una stretta selezione a livello europeo di artisti sardi di seconda generazione per verificare la presenza di eventuali caratteristiche desumibili da un patrimonio genetico condiviso.

 

Ambra Pittoni, Die gerettete nacht – foto Alberto Musa Farris

Con Berlin-Island. Empirical Survey on a Heritage, il cerchio si chiude riportando sull’isola i risultati di questi tre anni di osservazione. Dislocato sui due piani di un edificio dalla struttura labirintica, si delinea un percorso all’insegna della molteplicità e trasversalità delle poetiche individuali e dei media utilizzati, con particolare attenzione ai linguaggi del video e dell’installazione.

Alessandro Sau, Deltintu – foto Paolo Marchi
Cristina Meloni, Flower. Un vaso alla ricerca di un fiore – foto Marcello Nocera

La performance ha scandito invece il ritmo della serata inaugurale, divisa in quattro tempi dal susseguirsi delle esibizioni del duo Ze Coeupel, della portoghese Marisa Benjamim e di Carlo Spiga ed Igor Muroni, entrambi accompagnati nelle loro sperimentazioni sonore dalla polistrumentista Stella Veloce.

Igor Muroni – Imago (Glitch), Live Concert – foto Alberto Musa Farris
Carlo Spiga – Stella Veloce, Pale Blue Dot – foto Paolo Marchi

Non si riscontrano tracce di un’eredità culturale in qualche modo vincolante o predominante. Si respira piuttosto l’atmosfera di un flusso generazionale di esperienze e professionalità in uno stato di dialogo reciproco.

Laura Vittoria Cherchi 


Berlin-Island.
Empirical Survey on a Heritage.
Artisti: Irene Balia, Giovanni Casu, Roberto Fanari, Ambra Pittoni – Paul-Falvien Enriquez-Sarano, Carlo Spiga – Stella Veloce, E., Nuno Vicente, Ewa Surowiec, Bryn Chainey, Marisa Benjamim, Alessandro Sau, Cristina Meloni, Rugiada Cadoni from Y Liver, Igor Muroni.

Cagliari // Centro Comunale d’Arte e Cultura Lazzaretto di Sant’Elia, via dei Navigatori
1 marzo – 31 marzo 2013
dal martedì alla domenica
9.00 – 13.00 // 16.00 – 20.00

http://www.berlin-island.net

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